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Interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza idraulica nel tratto arginato del fiume Po

Gli interventi del progetto riguardano la curva di navigazione numero 29 nel Comune di Gussola (CR) alla sinistra del fiume Po, nella località “Isola di Maria Luigia”. Si tratta di un’ampia curva che inizia a monte con una difesa radente e che, in corrispondenza della lanca, muta in difesa a due fronti (pennello) spingendosi fino a congiungersi con l’isola fluviale aperta denominata Isola di Maria Luigia. L’area interessata dal progetto ricade, inoltre, all’interno del sito ZPS della rete Natura 2000 IT 20A0503 “Isola Maria Luigia”.

Il pennello è stato realizzato negli anni ’60 al fine di limitare le divagazioni dell’alveo di magra del fiume Po in sinistra idrografica nel tratto a monte del ponte di Casalmaggiore. Allo stato attuale, la quota di coronamento del pennello induce una sollecitazione della difesa radente e del pennello stesso da parte della corrente del fiume Po che ad oggi scorre all’interno dell’alveo principale per la quasi totalità delle portate di piena fino a circa 3.000 m3/s, generando un campo di moto con intense velocità e condizioni di possibili criticità sulle difese idrauliche. Lo dimostrano le attuali condizioni del paramento a fiume, a tratti eroso, e del coronamento che presenta nella zona centrale smottamenti localizzati. L’attuale assetto morfologico, inoltre, influenza gli aspetti relativi alla qualità dell’ambiente fluviale che possono essere migliorati e i processi di trasporto solido dei sedimenti fluviali.

Pennello di Gussola – lato fiume -dettaglio (febbraio 2021)
Pennello di Gussola – lato fiume con difese da rifiorire (febbraio 2021)

Gli interventi di sistemazione a corrente libera del fiume Po e la loro analisi idraulica e morfologica

Gli interventi previsti in progetto sono inseriti tra gli interventi relativi alla sistemazione a corrente libera del fiume Po nella tratta compresa tra Isola Serafini e foce Mincio per consentire il transito di una unità di navigazione della V classe CEMT dell’Agenzia Interregionale per il Po (AIPo) e nel Programma generale di Gestione dei Sedimenti dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po.

Questi interventi hanno l’obiettivo di riattivare gradualmente la lanca mediante la ricalibratura della quota di sfioro del pennello di Gussola, favorendo la rinaturazione dell’area (ripristino delle zone umide perifluviali) e il recupero dell’assetto idraulico, perseguendo, nel contempo, la corretta navigabilità dell’alveo principale.

Al fine di perseguire tali obiettivi, IQT, in accordo con AIPo e con l’Autorità di bacino (AdBPo), soggetto competente in materia di pianificazione di bacino e nella definizione dell’assetto idraulico del corso d’acqua, ha valutato di eseguire un intervento di abbassamento graduale della quota di coronamento del pennello, necessariamente monitorato nel tempo sia dal punto di vista ambientale e morfologico, come si conviene alle attività di questo tipo che mantengono, ancor oggi, forte carattere di sperimentazione se non di “progetto scuola”.

Per l’analisi idraulica e morfologica dell’intervento, IQT in collaborazione con la società Hydro Nova S.r.l, ha realizzato un modello bidimensionale dell’area di intervento utilizzando il codice di calcolo SRH-2D (U.S. Department of Interior Bureau of Reclamation Technical Service Center Denver Colorado (USA)). In particolare, il modello ha permesso di definire un dominio di calcolo di circa 24.5 km² ed un’estensione, misurata lungo l’alveo di Po, di circa 15 km. L’alveo ed il canale sulla lanca, dove si ha la principale evoluzione morfologica, sono stati discretizzati con elementi quadrangolari (larghezza di circa 10 m e lunghezza variabile tra 20 e 100 m) con maggior dettaglio rispetto alle zone golenali, schematizzate, invece, con elementi triangolari.

Mesh di calcolo complessiva su DTM
Deposito nello Stato di Progetto al termine della simulazione
Campo di moto per portata di 3500 m3/s

Le operazioni di recupero dei materiali come soluzioni per gli interventi

IQT ha avuto cura di progettare le opere con un completo riciclo e riutilizzo di tutti i materiali provenienti dalle demolizioni e dagli scavi nell’ambito del cantiere, fatti salvi eventuali materiali non compatibili perché inquinanti, garantendo così il perfetto inserimento ambientale delle opere in alveo modificate.

Per tutta la porzione di pennello ricostruita viene garantito un alto indice dei vuoti, senza intasamento, con materiale alluvionale e con l’utilizzo di pietrame privo di impurità. Tale scelta progettuale di IQT favorirà l’attivazione della lanca per portate inferiori al valore di progetto (1.500 m³/s) e permetterà eventuali successivi interventi per raggiungere la quota di sfioro Q800 e consentire altresì di rifiorire le difese con interventi di manutenzione nel corso del futuro esercizio.

Un miglioramento delle condizioni di navigabilità e di sicurezza del fiume Po

Le opere in progetto rappresentano un primo significativo intervento lungo il fiume Po in grado di coniugare il miglioramento dell’assetto morfologico ed ecologico del territorio con il mantenimento delle condizioni di navigabilità incrementando, al contempo, i livelli di sicurezza idraulica delle comunità locali. L’importante azione di monitoraggio, ad integrazione dell’attuazione del progetto, consentirà, inoltre, di misurare in modo oggettivo i miglioramenti ecologici ed ambientali indotti sulla lanca divenendo, questa, un’occasione unica per ampliare le nostre conoscenze in merito agli habitat fluviali e perifluviali del fiume Po.

Lanca vista da valle (in sponda destra) e sullo sfondo pennello idraulico (febbraio 2021)
Coronamento del pennello – termine del pennello e isola “Maria Luigia” – viabilità di servizio

Elisa Filippi – IQT UTframe Project Manager