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Il BIM e la gestione di sistemi informativi digitali

Il BIM e la gestione di sistemi informativi digitali

Negli ultimi anni il concetto di BIM veniva erroneamente veicolato all’interno del settore delle costruzioni esclusivamente come la rappresentazione 3D di un’opera.

Oggi, finalmente, la definizione è sempre più chiara e condivisa: il BIM consiste nella gestione delle informazioni attraverso l’organizzazione dei dati che vengono prodotti durante tutto il ciclo di vita di un’opera.

Si passa dunque dalla creazione di un modello di dati, alla gestione di sistemi informativi.
Ma qual è la definizione di “sistema informativo”? Non esiste una definizione precisa nella letteratura di questo ambito. Quella che descrive meglio il concetto è “connessione di elementi in un tutto organico e funzionalmente unitario”[1].

La connessione di questi elementi e la loro gestione avviene attraverso tre componenti fondamentali: strumenti, processi e persone.

Il BIM e la gestione di sistemi informativi digitali

Gli strumenti, intesi come hardware e software, sono alla base per poter applicare le logiche digitali: sono necessari componenti e applicazioni evoluti per poter gestire dati organizzati in diverse dimensioni.

È necessaria fin dall’inizio una profonda conoscenza dei processi in cui vengono gestite le informazioni e generati i dati.
L’errore più comune che viene fatto oggigiorno è tentare di sviluppare un sistema digitalizzato dell’opera quando, ad esempio, si è già in fase di progettazione definitiva: questo comporta un dispendio di energie (tempi e costi) decisamente superiori a discapito dell’efficienza del sistema di gestione.

Infine, ma non di certo per importanza, ci sono le persone: questo aspetto molto spesso viene trascurato, ma è necessario osservare che un buon strumento risulta inutile se non ben coordinato. Lo sviluppo delle connessioni logiche attraverso strumenti digitali avviene attraverso l’esperienza, la competenza e la sensibilità progettuale dei professionisti che come in una rete neuronale mettono a sistema le loro conoscenze per creare soluzioni efficienti ed efficaci.

L’obiettivo della gestione in BIM di un’opera diventa quindi un obiettivo lean che mira a soluzioni snelle di gestione dei processi per minimizzare gli sprechi, seguendo alcuni passi fondamentali:

  • Evitare iterazioni negative
  • Diminuzione degli sprechi
  • Aumento della qualità delle informazioni
  • Gestione della densità dei dati
  • Eliminazione delle informazioni inutili
  • Cognizione dell’evoluzione del dato all’interno del processo
  • Gestione delle criticità di progetto

Da questo emerge che la progettazione di un’opera non riguarda più solamente argomenti tradizionali di architettura e ingegneria, ma contiene al suo interno anche la progettazione della gestione dell’evoluzione del dato nelle tre macro-aree del ciclo di vita: Design, Construction, Manage.

Per realizzare un’opera devono necessariamente essere sviluppate quattro azioni fondamentali:

  1. Prevedere
  2. Progettare
  3. Predisporre
  4. Coordinare (il presente e il futuro)

È naturale dedurre che il team di progettisti non è più, quindi, un team che si occupa della fase del ciclo di vita dell’opera di propria competenza, ma diventa un team di progettazione e gestione dell’opera aumentando di conseguenza il valore dell’opera stessa.

Il BIM e la gestione di sistemi informativi digitali

Il vero valore aggiunto nell’uso della metodologia BIM arriva al Committente come ritorno d’investimento durante l’utilizzo dell’immobile o dell’infrastruttura realizzata e non, come si pensava fino a qualche anno fa, durante la fase di progettazione.

Questo aspetto è molto chiaro, ad esempio, ad alcune Stazioni Appaltanti tedesche che prevedono un incremento del 20% dell’onorario dei professionisti in caso di progettazione e gestione digitale dell’asset.

Concludendo, l’obiettivo del BIM è la predisposizione del modello dati per la gestione ottimale durante l’intero ciclo di vita dell’opera con maggiore attenzione alla fase di manutenzione.

In questa fase, vi è attualmente il maggior spreco di risorse economiche, quasi tutte a carico del proprietario dell’opera. L’obiettivo può essere concretizzato solo attraverso il coordinamento dei progettisti e del Committente fin dalla fase di concept iniziale dell’opera, per arrivare alla realizzazione della sua digital twin – ovvero, la sua replica digitale.

Dinora Quadretti
BIM Manager

Fonte nota [1]: Maurizio Trevisani, Cenni sui Sistemi Informativi Territoriali con appunti di geodesia, topografia e cartografia, Edizione del 12/04/2003. http://di.unipi.it/~mogorov/Dispensa_Cartografia_Trevisani.pdf